Il quesito referendario non è sindacabile per difetto assoluto di giurisdizione

Il TAR del Lazio con la sentenza 10445 del 2016 ha dichiarato inammissibile, per difetto assoluto di giurisdizione, il ricorso con cui alcuni cittadini-elettori hanno impugnato innanzi al predetto Tar il d.P.R. del 27 settembre 2016 con il quale è stato indetto il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”, approvata dal Parlamento e pubblicata nella G.U. n. 88 del 15 aprile 2016, tenuto conto che la formulazione del quesito referendario proviene dalle ordinanze dell’Ufficio Centrale per il Referendum e che esso è stato meramente recepito nel conclusivo decreto del Presidente della Repubblica del 27 settembre 2016.