Il TAR Piemonte invia alla Corte di Giustizia l’art. 120, comma 2 bis, cpa

Il Tar Piemonte, con l’Ordinanza n. 88/2018 prova con la Corte di Giustizia a rimediare al “pasticcio” del legislatore italiano all’obbligo dell’operatore economico ad impugnare le ammissioni di tutti i concorrenti alla gara, senza sapere ancora chi sarà l’aggiudicatario e, parimenti, senza sapere se lui stesso si collocherà in graduatoria in posizione utile per ottenere e/o contestare l’aggiudicazione dell’appalto.

Vedremo come andrà a finire…

 

 

 

 

Evento sulle linee evolutive della giurisprudenza sul PCT e sul PAT

 

LUNEDI’  27 NOVEMBRE 2017

12,30 – 15,30

CORTE APPELLO DI ROMA – SALA UNITA’ D’ITALIA

Via Varisco 3/5

 

LE LINEE EVOLUTIVE DELLA GIURISPRUDENZA

SUL P.C.T. E SUL P.A.T.

 

Analisi delle principali pronunzie di legittimità e di merito in materia di formato degli atti, firma digitale, attestazioni di conformità notificazioni e comunicazioni a mezzo p.e.c. nel processo telematico civile ed amministrativo

Questioni pratiche ed applicative

L’ EVENTO  E’ GRATUITO

  1. 3 CREDITI FORMATIVI ORDINARI

La prenotazione va effettuata on line compilando il form al seguente LINK  laboratorioforense.it/prenotazioni/

RELATORI

 

Avv. Paolo VOLTAGGIO

Presidente di LABORATORIO FORENSE

 

Dott.ssa Enrica CIOCCA

Magistrato di riferimento per l’informatica civile del Tribunale di Rieti

 

Avv. Alessia FIORE
Foro di Roma

 

Avv. Guglielmo LOMANNO

Referente per l’informatica dell’Ordine degli Avvocati di Roma

 

L’ EVENTO E’ GRATUITO

Sono stati riconosciuti n. 3 (tre) crediti formativi  ORDINARI  dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma

La prenotazione va effettuata on line compilando il form al seguente link laboratorioforense.it/prenotazioni

 

 

Può disporsi il pagamento della cauzione ex art. 93, d. lgs. n. 50 del 2016, anche nel silenzio del bando, per il concorrente che ha vinto la gara ma non ha stipulato il contratto (Cons.St., sez. III, 31 agosto 2016, n. 3755)

Per i Giudici di Palazzo Spada, ai sensi dell’art. 93 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (nuovo Codice dei contratti pubblici), per la partecipazione alle gare pubbliche è obbligatoria la presentazione di «garanzie a prima richiesta», commisurate in percentuale fissa al prezzo di gara e aventi anch’esse una funzione di garanzia, che attribuiscono alla stazione appaltante una “tutela rafforzata”, cioè il potere di disporre l’escussione dell’importo previsto, per il caso in cui l’aggiudicatario non intenda stipulare il contratto; la stazione appaltante può chiedere al giudice di disporre la condanna dell’autore del fatto illecito, anche se il bando non prevede tali forme di tutela “rafforzata”. 

La Sentenza è poi interessante anche sotto il profilo del riconoscimento della giurisdizione esclusiva. Ed infatti i Giudici di Palazzo Spada affermano che per consolidata giurisprudenza amministrativa in sede di giurisdizione amministrativa esclusiva l’Amministrazione pubblica ben può agire con un ricorso, a tutela di un proprio diritto soggettivo (per tutte, Cons. Stato, Ad. Plen., 20 luglio 2012, n. 28; Sez. IV, 25 giugno 2010, n. 4107, sulla proponibilità dell’azione ex art. 2932 c.c.). Sul punto, viene poi richiamato anche un precedente della Corte Costituzionale nel quale si affermano  principi aventi un rilievo generale sui casi nei quali il ricorso al giudice amministrativo può essere proposto nei confronti di un soggetto privato (Corte Costituzionale n. 179/2016, § 3.1.).

L’accertamento tecnico preventivo nel codice del processo amministrativo: è ammissibile?

Con la sentenza del 29 marzo 2016, n. 3846, la Seconda Sezione del TAR del Lazio ha stabilito che <<l’esperibilità dell’accertamento tecnico preventivo nell’ambito del processo amministrativo – prima riconosciuta in via giurisprudenziale nel solco di una lettura costituzionalmente orientata delle disposizioni concernenti i mezzi probatori sperimentabili nel processo amministrativo, alla stregua dei principi del giusto processo, del diritto di difesa e di conservazione dei valori giuridici – trova espresso riconoscimento nell’art. 53, comma 5, del cpa, laddove espande espressamente l’esperibilità dei mezzi di prova nel processo amministrativo a tutti quelli previsti dal codice del processo civile con formula che esclude soltanto “…l’interrogatorio formale ed il giuramento…” >>.

Secondo il Tar Romano la ratio dell’accertamento tecnico preventivo, regolato dall’art. 696 c.p.c., è quella di ovviare al pericolo della dispersione della prova prima che la parte interessata attivi un giudizio di merito ovvero definisca con un accordo un procedimento contenzioso già iniziato. Ma presupposto essenziale di tale strumento di acquisizione della prova è la sussistenza di un’urgenza concreta di far verificare, ante causam, lo stato dei luoghi, ovvero la qualità o la condizione di una cosa, in chiara correlazione con un’esigenza di tipo cautelare che è resa evidente dall’incipit della norma, laddove utilizza la locuzione “Chi ha urgenza di far verificare…”.

Si è in presenza, dunque, di un mezzo processuale tipico del regime probatorio che è preordinato, attesa la sua valenza cautelare e conservativa, all’anticipazione del momento di acquisizione della prova e, quindi, è intimamente connesso a quel giudizio di merito nel quale, invece, in via ordinaria avrebbe dovuto trovare espletamento la prova stessa (Consiglio di Stato, Sez. IV, 27 ottobre 2011 n. 5769; TAR Lazio, Roma, 22 aprile 2013 n. 4005).

 

 

Pubblicato il Regolamento con le regole tecniche per l’attuazione del PAT

Con decreto del Presidente del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 40 del  16 febbraio 2016 è stato adottato il Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico.

La pubblicazione è del 21 marzo 2016 in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.67 e l’entrata in vigore del provvedimento è prevista per il 5 aprile 2016.

Per il testo integrale si veda : www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/03/21/16G00050/sg